Bandi Regione Liguria

POR FESR 2021/2027. Azione 2.1.1. Finanziamento a fondo perduto per la promozione dell’eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche.

Descrizione completa del bando

Il bando è finalizzato a sostenere la Promozione dell’eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche riservato alle Province, alla Città Metropolitana di Genova, ai Comuni liguri con popolazione superiore ai 2.000 ed inferiore ai 40.000 abitanti, alle agenzie regionali, alle autorità di sistema portuale, agli enti parco, alle camere di commercio, con esclusione dei Comuni inseriti nelle aree interne approvate e riconosciute dalla SNAI.





Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda di finanziamento:

– le Province

– la Città Metropolitana di Genova

– i Comuni liguri con popolazione residente superiore ai 2.000 ed inferiore ai 40.000 abitanti (riferimento dati ISTAT 01/01/2021), con esclusione dei Comuni indicati nel bando

– le agenzie regionali

– le autorità di sistema portuale

– gli enti parco

– le camere di commercio.

Tipologia di interventi ammissibili
Sono ammissibili interventi relativi all’efficientamento energetico degli edifici pubblici, o loro porzioni autonome, esistenti, ad uso pubblico, di proprietà o, purché di proprietà pubblica, nella disponibilità dei soggetti beneficiari.

In caso di contratti, accordi, protocolli, convenzioni, può presentare domanda di contributo il soggetto beneficiario cui siano demandati, in virtù dei medesimi, gli interventi di manutenzione straordinaria. Nel caso di edifici il cui titolo di disponibilità sia diverso dalla proprietà, la durata residua della disponibilità deve essere pari ad almeno 10 anni a partire dalla data di avvio dei lavori.

Sono ammessi anche interventi già avviati a far data dal 1° gennaio 2021 e per i quali, al momento della presentazione della domanda, sussistano lavorazioni ancora materialmente da eseguire e non sia stato rilasciato il certificato di ultimazione lavori.

Gli interventi proposti devono ottenere una prestazione energetica globale tale da consentire su ciascun edificio o sua porzione autonoma su cui si interviene:

– il miglioramento di almeno una classe energetica;

– un risparmio di almeno il 30% dell’energia primaria globale.

In particolare, sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

a) coibentazione dell’involucro edilizio;

b) sostituzione dei serramenti;

c) realizzazione di pareti ventilate;

d) eventuali costi relativi alla rimozione e smaltimento dell’amianto;

e) realizzazione di giardini verticali o tetti verdi;

f) realizzazione di opere per l’ottenimento di apporti termici gratuiti;

g) acquisto e installazione di sistemi schermanti, per la protezione dalla radiazione solare;

h) ristrutturazione dell’impianto termico, del sistema di distribuzione, di regolazione ed eventuale contabilizzazione del calore, esclusi impianti termici alimentati a gas;

i) acquisto e installazione di impianti solari termici o di altro impianto alimentato da fonte rinnovabile solo per autoconsumo, nei limiti del 20% del valore della somma degli importi lordi ammissibili di opere, impianti e forniture stimati per la base di appalto, comprensivi di oneri per la sicurezza e I.V.A.;

j) installazione di sistemi e dispositivi per il controllo automatizzato e la telegestione dell’edificio;

k) efficientamento del sistema di illuminazione o di sistemi di trasporto (es. ascensori o scale mobili) interni o relativi alle pertinenze dell’edificio;

l) realizzazione rete di teleriscaldamento diretta esclusivamente all’autoconsumo (non ammissibili utenze terze rispetto all’Ente beneficiario);

m) oneri di sicurezza;

n) imprevisti e accantonamenti per adeguamento prezzi, entro i limiti consentiti dalla normativa vigente pubblicazioni di procedure di gara e avvisi sui risultati, qualora non recuperabili da parte del beneficiario;

o) commissione giudicatrice, contributo ANAC;

p) imposta di registro e ogni altro tributo od onere fiscale, previdenziale e assicurativo, limitatamente ai soggetti per cui tale onere non è recuperabile;

q) diagnosi energetica dell’edificio;

r) attestato di prestazione energetica (APE) dell’edificio realizzato a ultimazione dei lavori di efficientamento energetico;

s) spese tecniche (progettazione, contabilizzazione, direzione e assistenza ai lavori, collaudo dei lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, nella misura massima del 10% (dieci per cento) dell’investimento complessivo ammissibile (totale voci da a ad n) del quadro economico di progetto), e fatti esclusi gli incentivi per funzioni tecniche;

t) consulenze specialistiche, indagini preliminari e studi ambientali strettamente necessari alla redazione e all’approvazione del progetto;

u) IVA, qualora non recuperabile da parte del soggetto beneficiario:

v) attività connessa agli obblighi informativi;

w) importi liquidati dal beneficiario per sanare le inottemperanze contributive di un aggiudicatario di un contatto pubblico.

Entità e forma dell’agevolazione
La dotazione finanziaria è di euro 3.820.000,00.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura massima del 70% della spesa ammessa, nel limite massimo di euro 1.000.000,00.

L’importo di ciascun intervento proposto non può comportare un investimento inferiore a 300.000,00 euro.





Scadenza
La finestra temporale per la presentazione dei progetti va dal 7 marzo 2023 al 14 marzo 2023