Bandi Regione Piemonte

L.R n. 16/2008. Finanziamento a fondo perduto fino al 100% per la salvaguardia e il potenziamento delle tartufaie piemontesi.

Descrizione completa del bando

Il bando intende finanziare interventi di sostegno per salvaguardare e potenziare il patrimonio tartufigeno regionale delle aree vocate e la divulgazione della cultura tartuficola piemontese secondo i seguenti obiettivi:

a) il miglioramento del patrimonio tartufigeno nelle tartufaie già esistenti di Tuber magnatum Picco (tartufo bianco pregiato) per evitarne l’abbandono, il degrado e la perdita di produttività e biodiversità;

b) l’aumento della superficie tartuficola per compensare la mancanza di prodotto in ambiente naturale, incluso l’impianto di piante tartufigene in aree vocate alla produzione delle specie di tartufo nero Tuber melanosporum Vitt. (tartufo nero pregiato) o Tuber aestivum Vitt. (scorzone);

c) la promozione della fruizione e delle conoscenze dell’ambiente tartufigeno mediante attività didattiche e informative.





Soggetti beneficiari
Potranno presentare domanda di sostegno soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli e/o forestali. Con il termine di gestori si intendono le persone fisiche o i soggetti di qualunque forma giuridica che abbiano la completa disponibilità delle superfici inserite in domanda.

Sono considerati gestori:

• gli affittuari;

• altri soggetti che in base ad atti o contratti già esistenti, o stipulati ai fini dell’ammissione ai benefici delle presenti azioni, abbiano la titolarità giuridica ad assumere gli impegni di cui alle azioni oggetto del bando.

Tipologia di interventi ammissibili
Il bando può interessare nel territorio della Regione Piemonte:

a) per gli Interventi di miglioramento e ripristino ambientale delle tartufaie naturali di Tuber magnatum Picco, superfici agricole e forestali che producano tartufi, compresi boschi, formazioni arboree e arbustive lineari o areali, singoli alberi o arbusti, incluse proprietà pubbliche aperte alla libera raccolta, ovvero proprietà demaniali o private in concessione almeno quinquennale ai soggetti richiedenti e comunque aperte alla libera raccolta per la durata del quinquennio successivo all’intervento; sono escluse superfici che sono riconosciute come “tartufaia controllata o coltivata” e in generale le superfici su cui non sia permessa la libera ricerca;

b) per la realizzazione di nuove tartufaie per le due specie di tartufo nero, terreni agricoli destinati alla realizzazione di nuove tartufaie con l’impianto di piante tartufigene delle specie di tartufo nero è ammessa in aree vocate, in terreni al momento non preposti alla produzione di alcuna specie di tartufo.

Gli interventi devono essere realizzati nelle aree vocate, ovvero nei territorio dei Comuni, in particolare collinari nei quali è stata rilevata un’attitudine alta o media alla produzione di tartufo bianco pregiato, tartufo nero pregiato o scorzone individuate dalla Carta delle attitudini tartufigene del territorio piemontese.

Gli interventi ammissibili sono:

a) Miglioramento e ripristino ambientale delle tartufaie naturali di Tuber magnatum Picco

b) Realizzazione di nuove tartufaie con l’impianto di piante tartufigene in aree vocate per le due specie di tartufo nero, in terreni al momento non preposti alla produzione di alcuna specie di tartufo

c) Allestimento di tartufaie didattiche

Sono ammissibili i seguenti costi, unicamente se sostenuti dopo la presentazione della domanda di sostegno e connessi al raggiungimento degli obiettivi dell’intervento:

a. acquisizione di terreni, se questa è connessa in misura non superiore al 10% dei costi totali ammissibili, solo se sostenuti dopo la presentazione della domanda di sostegno;

b. costi sostenuti per la realizzazione degli interventi ammessi;

c. spese tecniche collegate ai costi del precedente punto, come indagini (incluse le indagini podologiche previste) e onorari di consulenti.

Entità e forma dell’agevolazione
Le risorse ammontano a 260.000,00 euro.

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale fino al 100% delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi. Il contributo concedibile non potrà superare l’importo massimo di 30.000,00 euro e non potrà essere inferiore al minimo di 2.000 euro.





Scadenza
30/06/2023